Fashion week di Milano: un volano per le locazioni brevi

La magia dei grandi eventi

Ogni grande evento che si organizza in una città può diventare, anche per chi possiede un immobile affittato in locazione breve, un'occasione straordinaria di guadagno immediato e di promozione per il futuro. Non ci dimentichiamo, d'altra parte, che Airbnb, la piattaforma online che ha dato, di fatto, il via, al fenomeno globale degli affitti brevi, è nata proprio in occasione di un grande evento.

Nel 2007, infatti, la Industrial Design Society of America aveva organizzato a San Francisco la propria convention annuale e questo evento, richiamando in città una grande mole di congressisti, aveva esaurito le disponibilità di posti letto negli alberghi cittadini. Fu allora che Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk ebbero l'idea di offrire dei posti letto su materassini gonfiabili, gli air bed da cui il progetto prende il nome, nel proprio appartamento promuovendo l'offerta su internet. Inutile dire che il successo dell'iniziativa fece nascere il portale che oggi conta milioni di accomodation, di ogni tipo, in tutto il mondo.

In questo articolo rifletteremo, a partire dai dati riportati in un articolo sull'argomento de Il Sole 24 Ore del 20 febbraio scorso, su come la settimana della moda appena conclusa abbia rappresentato, per il settore degli affitti short term a Milano e provincia, una vera miniera d'oro nel breve periodo e uno strumento di promozione per le attività future. Per Hintown, che si occupa di co-hosting per immobili in locazione breve, è, infatti, di fondamentale importanza, tra le altre attività, analizzare il mercato per guidare i propri clienti verso il massimo rendimento dei propri alloggi in affitto breve.

I numeri della Milano Fashion Week

Era stato stimato, come ricorda l'articolo de Il Sole 24 Ore, che per la settimana della moda di Milano del 20-25 febbraio scorso, più di 50mila persone sarebbero arrivate in città, cercando un posto in cui soggiornare, solo per qualche notte o per tutta la durata dell'evento. I numeri resi noti al termine della fashion week dalla Camera della Moda confermano, tra l'altro, queste previsioni e segnalano, inoltre, un incremento generalizzato di presenze in tutti gli eventi legati alla manifestazione. L'arrivo di una così grande massa di visitatori a Milano ha prodotto, secondo la Camera di Commercio, un indotto di 20 milioni di euro, con un incremento del 18% rispetto all'anno precedente, che si è distribuito in molteplici settori, dalla ristorazione al commercio, dai trasporti alla cultura e, naturalmente, all'alberghiero e all'accoglienza extra-alberghiera.

Per quanto riguarda il settore di nostro maggior interesse, quello degli affitti brevi, Airbnb ha annunciato che nel periodo 19-25 febbraio è stato prenotato circa l'80% delle soluzioni abitative presenti sulla piattaforma nell'area di Milano. Per quanto riguarda, poi, il numero di occupanti e quello di notti prenotate, i dati diffusi da Matteo Frigerio, l'AD di Airbnb Italia, parlano di una media di 2,3 persone ospitate, sempre mediamente, per 3,5 notti ad appartamento.

Si tratta, con tutta evidenza, di numeri di notevole riguardo come valori assoluti, che hanno portato di sicuro consistenti introiti nelle casse degli host milanesi, soprattutto se, come consigliamo sempre di fare nel caso di grandi eventi come questo, le tariffe per notte sono state opportunamente ritoccate verso l'alto, considerando il fisiologico aumento della domanda.

Guadagnare con un affitto breve

Infatti, ciò che occorre fare per guadagnare quando si propone un immobile in locazione breve su piattaforme online come Airbnb o Booking.com è, innanzi tutto, un buon posizionamento di mercato, sostenuto da un'analisi di marketing territoriale.

È necessario, innanzi tutto, individuare i potenziali clienti che potranno essere interessati al nostro appartamento da affittare, chiedendoci, in sostanza, qualcosa del tipo: cerchiamo di attrarre uomini d'affari in trasferta, famiglie con bambini piccoli in vacanza o gruppi di giovani alla scoperta della città? In base alla risposta, o alle risposte, che daremo a questa domanda potremo, allora, passare ad esaminare quali siano le esigenze che, almeno generalmente, possono avere i nostri potenziali clienti.

Ad esempio, per la famiglia con bambini piccoli sarà importante, probabilmente, avere una cucina attrezzata e in perfetta efficienza mentre per un gruppo di giovani, al contrario, avere tanti posti letto a basso costo e un wi-fi potente sarà di sicuro un aspetto rilevante per scegliere dove pernottare.

Altri confort, invece, come la vicinanza ai mezzi pubblici o l'aria condizionata, sono sicuramente graditi a tutte le tipologie di clienti e, quindi, sono un elemento che crea, in senso assoluto, valore per l'immobile proposto in affitto breve e ne aumenta le possibilità di essere scelto tra altri.

Avendo chiari i bisogni dei nostri potenziali clienti e le condizioni attuali dell'immobile che vogliamo affittare, possiamo pensare che investire risorse per implementare qualcuno dei servizi graditi al tipo di ospiti su cui puntiamo maggiormente sia un modo per fare crescere la redditività del nostro investimento immobiliare.

Promuovere in modo intelligente su Airbnb

Dopo aver preparato il nostro appartamento per accogliere, al meglio delle sue possibilità, gli ospiti, è necessario promuoverlo in modo efficace su Airbnb o su altre piattaforme online come Booking.com. Secondo i dati riportati nell'articolo de Il Sole 24 Ore, ad esempio, solo il 20% di chi ha affittato una sistemazione a Milano per la fashion week con Airbnb proviene dall'Italia, mentre quasi il 9% arriva dagli Stati Uniti, il 7% dalla Francia, il 6% dal Regno Unito e così via. Da questi dati si conclude facilmente che un annuncio solamente in italiano ha, in media, molte meno possibilità di essere scelto rispetto ad uno plurilingue e che, in ogni caso, bisogna tenere in conto che i nostri ospiti gradiranno essere accolti da qualcuno che parli, almeno, inglese, anche per eventuali inconvenienti che possano nascere durante il soggiorno.

Inoltre, un host dovrebbe sempre chiedersi quale sia il prezzo migliore a cui offrire il proprio immobile, per non essere fuori mercato, ma neanche perdere occasioni di guadagno. In particolare, come dimostra l'esempio di grandi eventi, come la settimana della moda, ma anche, in contesti diversi, la stagionalità dell'offerta, soprattutto nelle località turistiche, è necessario anche, per garantirsi alti rendimenti, modificare l'offerta nel tempo, per sfruttare i periodi in cui la domanda sarà maggiore.

Sia per la ristrutturazione del vostro immobile, sia per la sua promozione online, potete contare su Hintown, che da anni si occupa di co-hosting, offrendo alla propria clientela un servizio di assoluta professionalità in tutti i campi.
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